giovedì 20 dicembre 2012

GUEST POST: Banca d'Italia...partecipazioni e conflitti d'interesse vari


Non passa giorno nel quale quelli dello zero virgola, si quelli che vogliono fermare declini vari accompagnati da editorialisti, professori o scienziati economici made in USA più o meno interessati..., dicevo non passa giorno che non suggeriscano di svendere il patrimonio pubblico o di alienare quote o partecipazioni di aziende strategiche italiane.

Ieri sera sul tardi sul sito della Banca d’Italia, grazie ad una segnalazione dell’amico Claudio è apparso il seguente comunicato stampa

"Al fine di prevenire ogni rischio di conflitto di interesse, anche solo apparente o potenziale, in seguito alla istituzione dell’Ivass (la nuova autorità di vigilanza sulle assicurazioni in cui gli esponenti di vertice della Banca svolgeranno un ruolo rilevante) la Banca d’Italia ha deciso di cedere la sua partecipazione nel capitale della società Assicurazioni Generali."


"Le azioni Generali possedute dalla Banca, pari al 4,5 per cento circa del capitale della partecipata, saranno conferite alla società Fondo Strategico Italiano (FSI), controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), in cambio di azioni FSI privilegiate e ordinarie di nuova emissione. Le azioni Generali verranno valutate, come previsto dal Codice Civile, al prezzo medio di Borsa nei sei mesi precedenti l’operazione.
FSI si impegna a: 1) vendere l’intera partecipazione in Generali a terzi, in modo ordinato e a condizioni di mercato, entro il 31.12.2015…"

C’è qualche motivo per il quale sia necessario vendere a terzi l’intera partecipazione in Generali, c’è qualcosa che impedisce al Fondo Strategico Italiano di tenerla in portafoglio aspettando tempi migliori? A pensare male si fa sempre peccato ma spesso e volentieri…
Ma andiamo avanti! Questa notte mi sono sognato di alzarmi e leggere sul sito della Banca d’Italia la segiente notizia…:

Al fine di prevenire ogni rischio di conflitto di interesse, anche solo apparente o potenziale,Intesa Sanpaolo, UniCredit, Assicurazioni Generali, Cassa di Risparmio in Bologna, Banca Carig, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Monte dei Paschi di Siena, etc etc hanno deciso di cedere la loro partecipazione nel capitale della Banca d’Italia…

Tranquilli era solo un sogno, in Italia e in Europa, le Banche centrali continueranno a restare indipendenti dai loro azionisti ovvero le banche stesse …
Coraggio ci sono tante altre belle cose da scoprire nel fantastico mondo della finanza, buon divertimento! Azionisti Banca d'Italia! Nel mio libro troverete altre informazioni sulla questione.

Andrea Mazzalai

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