lunedì 1 settembre 2014

Le supercazzole di Renzi... Piddioti miei


23 maggio: "Dal 2015 gli 80 euro anche a pensionati e partite IVA"... adesso non garantisce più.

23 luglio: "
Metteremo in campo 43 miliardi per infrastrutture"... ce ne sono solo 3,8.
Alla presentazione del DEF: "Entro la fine dell'anno il PIL sarà a + 0,8% ma spero di essere smentito positivamente"... il PIL è a - 0,2% nel secondo trimestre e a - 0,3% si base annua.
1° agosto. "Italiani andate pure in vacanza tranquillamente, a settembre ci sarà una grande ripresa col botto" ... il Paese è in deflazione per la prima volta dopo 55 anni (e qui lo avevamo anticipato 9 mesi prima).

Piovono supercazzole prematurate come fosse antani...


Dunque, ricapitolando (e prendendo a prestito il sempre lucidissimo Paolo Cardenà):

L'Italia è in deflazione
La disoccupazione sfiora il 13%, mentre quella giovanile corre verso il 45%. 
Negli ultimi 5 anni, nonostante le manovre lacrime e sangue varate, il debito pubblico è salito di oltre 400 mld di euro, di cui 100 mld solo negli ultimi 7 mesi. 

L'Istat dice che in Italia ci sono 10 milioni di persone che ballano sulla soglia della povertà, e dice anche che di crescita, per il 2014, neanche a parlarne. 
Il Pil, dall'inizio della crisi, è diminuito di quasi il 10%, mentre la produzione industriale è crollata del 25%

I consumi sono ad un passo dal trapasso, mentre i redditi degli italiani sono crollati ai livelli di 20 anni fa. 
Per non parlare della fragilità del sistema bancario, o delle centinaia di migliaia di imprese cessate, fallite o delocalizzate.

Esiste un caso Italia in europa, ed esiste anche nel mondo. Tutte le cancellerie europee stanno discutendo più o meno segretamente del caso Italia, e non è escluso che presto sentiremo i rotori degli elicotteri della Troika

Negli ultimi 3 anni si sono succeduti 3 governi: i governi del Presidente (Napolitano, ndr) li hanno chiamati, poiché non eletti da nessuno. Ma la situazione non ha fatto altro che peggiorare. Ora è catastrofica, solo per usare un eufemismo. 

Se volete possiamo andare avanti per ore, ma non cambierebbe affatto il risultato. Insomma, siamo nel mezzo della più grande crisi economica che ha colpito la nazione, senza alcun precedente in tempo di pace.

Nonostante tutto questo, cosa fa il Presidente del Consiglio?



Si lecca un gelato davanti a palazzo Chigi, come risposta alla copertina dell' Economist che rappresenta l'Italia che affonda insieme all'Europa.




Sembra di stare su scherzi a parte.

E mentre assistiamo a questo spettacolo tragico ed imbarazzante, il consenso intorno al Presidente "ggiovane" rimane incredibilmente saldo. Il 40% e passa di voti raccolti alle scorse elezioni dimostrano quanto la strada sia in salita. La presa di coscienza degli italiani è come la linea dell'orizzonte: la vedi, ma non la raggiungi mai...




Stay tuned

2 commenti:

  1. non abbiamo nessuna speranza

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    1. Vorrei essere più ottimista, ma non riesce granché bene neanche a me.

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