venerdì 30 gennaio 2015

Il petrolio (ed il prezzo) in mano alle banche

Ben Bernanke (ex governatore della Federal Reserve) ebbe a dire: “Non possono essere le banche nazionali a risolvere i problemi economici”.
Qualcuno aggiunse a questa frase: "Vero. E' perchè sono troppo impegnati a crearli...".

La storia che dietro tutti i problemi dell'economia, e di noi poveri cristi, ci siano le banche, a volte sembra quasi un mito popolare. Oppure, secondo alcuni, un modo per scaricare dalla classe politica che noi scegliamo la responsabilità dei disastri che vediamo oggi.

Per altri, se si vuole cercare il Potere bisogna fare quello che gli anglofoni chiamano "follow the money", "seguire il denaro". Ed oggi più che mai nella storia dell'umanità, chi detiene le più grandi ricchezze sono le èlite finanziarie e bancarie.

E' di ieri l'uscita di un report di Confindustria che vede per il 2015 una crescita del Pil di oltre il 2%, ed altrettanto per il 2016. Una roba che da queste parti non si vede da anni ed anni.

giovedì 29 gennaio 2015

Se Draghi annuncia la fine dell'Euro...

Grande entusiasmo in Italia, in Europa e nel mondo quando Draghi annuncia: "Quantitative Easing (ovvero: adesso stampiamo Euro a manetta, tiè!)".
Sembra che tutti non aspettassero che questo annuncio, ed immancabilmente il primo paragone è stato con la politica monetaria americana della Federal Reserve. Sì, quelli belli e bravi del nuovo "miracolo economico obamiano".

Però, se si guarda bene al provvedimento, qualche riflessione fuori dal coro vale la pena farla.
La parola chiave della mossa di Draghi e della Bce è "risk-sharing", ovvero condivisione del rischio.
Se il significato prosaico di Quantitative easing è "stampare moneta", quello di risk sharing è "a vostro rischio e pericolo". Ma potrebbe anche essere declinato con un più terra-terra: "se qualcosa va storto sò cazzi vostri e della Banca Centrale vostra".

mercoledì 28 gennaio 2015

Amato Presidente della Repubblica. Ovvero: al peggio non c'è mai fine

Siete di quelli che hanno aperto una bottiglia di spumante all'annuncio delle dimissioni di Giorgio Napolitano? Considerate il vecchio inquilino del Quirinale il peggior Presidente della Repubblica della storia italiana? Ancora non avete digerito tutte le porcherie istituzionali che Napolitano vi ha propinato?

Ok, ho una notizia per voi. Se tutto va bene... siamo rovinati.

Sì, perchè nella corsa all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica all'orizzonte si staglia netta una figura inquietante: Giuliano Amato.

martedì 27 gennaio 2015

Tsipras: il nuovo (bluff) che avanza

Tutta questa eccitazione per la vittoria di Tsipras in Grecia ha del grottesco. 
Da una parte ci sono gli allarmisti del "pericolo della stabilità europea", dall'altra gli entusiasti del fronte "no-euro" che guardano ad Alexis Tsipras come miccia per la detonazione della moneta unica.
Tranquillizzatevi tutti: non succederà niente.

Il giovane leader greco, che ha dichiarato di avere Renzi come modello (ok, grattatevi le p...e), ha più volte dichiarato che non porterà la Grecia fuori dall'Euro.
Unendo le due cose di sopra, modello Renzi ed Euro, il risultato è zero. Probabilmente si tratta di un nuovo parolaio attraente dalla faccia pulita e dal curriculum scarno. Cosa che piace sempre ad un popolo stanco delle solite facce al potere.

lunedì 1 settembre 2014

Le supercazzole di Renzi... Piddioti miei


23 maggio: "Dal 2015 gli 80 euro anche a pensionati e partite IVA"... adesso non garantisce più.

23 luglio: "
Metteremo in campo 43 miliardi per infrastrutture"... ce ne sono solo 3,8.
Alla presentazione del DEF: "Entro la fine dell'anno il PIL sarà a + 0,8% ma spero di essere smentito positivamente"... il PIL è a - 0,2% nel secondo trimestre e a - 0,3% si base annua.
1° agosto. "Italiani andate pure in vacanza tranquillamente, a settembre ci sarà una grande ripresa col botto" ... il Paese è in deflazione per la prima volta dopo 55 anni (e qui lo avevamo anticipato 9 mesi prima).

Piovono supercazzole prematurate come fosse antani...

venerdì 30 maggio 2014

Una borghese di merda

"Ma tu non eri di sinistra?" mi chiedeva con preoccupazione un mio follower twittarolo stamattina. Il fatto è, caro, che prima di tutto io sono una borghese di merda, e proprio per questo a vent'anni ero comunista.

Non c'è da stupirsene perché sono i borghesi che scelgono la bandiera rossa senza averne la necessità. Marx, Lenin, Trockij, Che Guevara, Fidel Castro, erano tutti borghesi, perché è la borghesia che, quando l'élite esagera, che si tratti di incipriati aristocratici e pretacci o di latifondisti, capitalisti e padroni delle ferriere, fa le rivoluzioni.

mercoledì 4 dicembre 2013

Guest Post: Italia...il grande complotto

 

E’ affascinante osservare tra i vari protagonisti dell’informazione nazionale coloro che quotidianamente sono preposti sia in rete, che soprattutto sui media e sulla televisione, a dirigere l’opinione pubblica in una certa direzione, quella che fa comodo al loro conflitto di interesse e non solo alla propria ideologia.

Il grande gomblottoooooo …dell’immaginazione!

Seguitemi perchè vi porterò la dove nessuno ha osato arrivare!

Ve lo ricordate il nostro John Perkins… Confessioni di un sicario dell’economia!

Recentemente Papa Francesco ha sottolineato come …