mercoledì 14 novembre 2012

Governo Monti: una curatela fallimentare di successo



Un paio di domande: 
Se la nostra classe politica è la barzelletta d' Europa, i nostri illustri "tecnici" cosa sono?
Se il "meglio" della società civile che si sostituisce alla politica è quello al governo, come è messa la nostra società?
Se il simbolo dell' Università di scienze economiche italiana per eccellenza (la Bocconi di Milano) è Mario Monti, come sono messi i nostri Atenei?

Ci hanno detto la nostra economia era in crisi ed i conti pubblici fuori controllo. Per questo abbiamo visto insediarsi un Governo di "tecnici", scelti con cura da un illustre professore (tanto illustre da non avere lasciato traccia di pubblicazioni scientifiche...).

  1. Abbiamo visto un'intera Nazione mettersi a disposizione di questo esecutivo, pronta a subire la "cura da cavallo" di cui necessitava per riaversi dagli scempi di una ventennale politica di disastri.
  2. Abbiamo visto disporsi un consenso senza precedenti sia a livello nazionale che a livello internazionale. 
  3. Abbiamo visto una libertà di manovra come mai nella storia repubblicana italiana.

Oggi apprendiamo che a settembre il debito pubblico ha sfiorato i duemila miliardi di euro: 1995,1 per la precisione, con un aumento mensile di 19,5 miliardi. Non male Professore, davvero!

E allora, tornando alle domande iniziali, c'era davvero bisogno di questi extraterrestri scesi dall'iperuranio per ottenere questi risultati? Non bastava un Tremonti o un Fassina qualsiasi?

Eppure lo aveva capito perfino la celebre casalinga di Voghera che la ricetta montiana poteva produrre solo: 
  • disoccupazione
  • recessione 
  • crollo dei consumi 
  • blocco della produzione 
  • chiusura di aziende 
  • stallo del mercato immobiliare
Del resto non è che ci voglia un master in economia politica per capire che a furia di :
  • accise sulla benzina, 
  • tasse sulla casa, 
  • aumento dell'Iva, 
  • aumento dei prezzi dell'energia 
insieme alla nullità di sostanza del risparmio sui rami secchi della spesa pubblica, la gente non ha più denaro o voglia di spendere. Col risultato che la domanda si sta bloccando.

Quella che abbiamo sotto gli occhi è una realtà che non richiede sforzi interpretativi. Se non la si capisce è perchè non la si vuole capire.

Ce lo chiede l'Europa...Ce lo chiedono i mercati...Ce lo chiede la Bce...Tutti ci chiedono qualcosa...e noi, invariabilmente, assecondiamo le richieste con fare sommesso.

In un solo mese il debito pubblico è cresciuto quanto una manovra finanziaria, e più del doppio del gettito Imu: un paradosso o una follia, come meglio preferite.

Anzi no, nessuna follia e nessun paradosso: questa è una curatela fallimentare*.
A buon intenditor...

Stay tuned



*Art.31 comma 1 della legge fallimentare: Il curatore fallimentare è colui che “ha l’amministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nell’ambito delle funzioni ad esso attribuite”.











3 commenti:

  1. coinciso e schietto! Ottimo Peppe!

    RispondiElimina
  2. Mi associo al giudizio di sopra. Complimenti

    Pasquale D

    RispondiElimina
  3. Condivido perfettamente, oltre a questo governo di tecnici statisti da strapazzo c'è l'altro che lo sostiene con forza. Re Giorgio altro statista da strapazzo.

    RispondiElimina