lunedì 23 aprile 2012

La piaga del debito pubblico: una questione di interessi...


Ehi tu; sì, ce l'ho con te, italiano. Cos'è, ti lamenti? Ce l'hai con questo Governo perchè ti sta strozzando? Ma non lo sai che ti stiamo "salvando"? Non ti vergogni neanche un pò? Hai fatto la cicala all'insegna del bengodi per una vita; ora che ti si presenta il conto, che fai, piangi?
Basta piagnucolare! Adesso ti raddrizzo la schiena con quattro calci nel sedere, ti metto a pane e acqua fin quando mi pare; e me ne frego se i tuoi figli non hanno di che campare: che emigrino pure come hanno fatto i loro trisavoli. 
Dobbiamo contenere il debito pubblico, abbassare lo spread, accontentare il Fondo Monetario Internazionale, la Bce e tutti gli investitori internazionali. Diversamente facciamo la fine della Grecia! 


Se vi compiace, questo è il sunto di ogni discorso del nostro stimatissimo ed autorevolissimo premier Mario Monti.

lunedì 2 aprile 2012

Lezioni cinesi. Ovvero, VENDESI Italia

Che gli italiani amino sentirsi impartire lezioni da chiunque in giro per il mondo è una vecchia tradizione. 
Al netto delle nostre pur tante deficienze, non abbiamo mai nascosto il nostro atavico complesso di inferiorità. Così ci siamo sempre sentiti come le "pecore nere" della buona famiglia dei ricchi del mondo. In realtà ce lo siamo quasi sempre auto-imposti con una sorta di fierezza masochista. Perchè il concetto di "orgoglio italiano", nella lingua di Dante, ha una declinazione che va dal revanscismo fascista al provincialismo bigotto; in ogni caso è un sentimento che è consentito esplicitare solo nel tifo sportivo.


Allora, in ossequio ad ogni trito e ritrito clichè, l'Italia ha da imparare la democrazia dagli americani, la laboriosità dai tedeschi, l'originalità dai francesi, la correttezza dagli inglesi, l'apertura mentale dagli scandinavi, il senso del dovere dai giapponesi, e chi più ne ha più ne metta.

martedì 20 marzo 2012

La credibilità italiana taroccata

Italian way of life. Made in Italy. Italian fashion. 
Ovunque voi andiate in giro per il mondo, queste sono le più comuni definizioni che identificano tutto ciò che è italiano. Racchiuse in queste poche parole inglesi c'è tutto il fascino della nostra Nazione; un fascino ed un'ammirazione che ci fanno essere presenti in tutti gli angoli del globo terraqueo.

Le eccellenze più sfavillanti sono ovviamente la moda e le auto sportive. In tutto il mondo un abito Armani, Valentino, Dolce&Gabbana etc è sinonimo di eleganza e distintività; così come per ogni uomo il sogno a quattro ruote è una Ferrari rosso fiammante, piuttosto che una "brutale" Lamborghini o una raffinatissima Maserati.

mercoledì 22 febbraio 2012

Crisi: meglio cambiare direzione




Era il 4 ottobre 1984. All'Assemblea Generale delle Nazioni Unite prende la parola Thomas Sankara, e dice: 

"Il debito non può essere rimborsato. Prima di tutto, quelli che ci hanno condotto all'indebitamento hanno giocato come al Casinò: finchè guadagnavano non c'era nessun dibattito; ora che perdono al gioco, esigono il rimborso. E si parla di crisi. No! Hanno giocato ed hanno perduto: è la regola del gioco." 
Sankara era Presidente del Burkina Faso da appena due mesi. Tre anni dopo verrà assassinato.

martedì 14 febbraio 2012

La tossicodipendenza della Grecia

Immaginate di prendere un ragazzino vivace ed indisciplinato, e di mettergli a disposizione diverse dosi di  cocaina insieme ad un pò di soldi. Non controllatelo; poi, appena avrà terminato entrambi, dategli un altro pò di denaro. Secondo voi quale sarà il risultato? Avrete tra le mani un tossicodipendente...


Grosso modo è quello che è successo alla Grecia: prima col suo ingresso nell'allora CEE, e dopo col suo passaggio nell'€uro.
Non sono certo un mistero le condizioni dell'economia greca al tempo del suo avvento nell'Unione Europea. Atene gestiva una nazione caratterizzata da un tessuto produttivo industriale semi-inesistente,  da un sistema agricolo arretrato ed orientato al consumo interno, e dall'indotto del settore degli armatori marittimi. Il turismo era ancora piuttosto embrionale.

lunedì 13 febbraio 2012

Che tristezza! Grecia? No, Whitney Houston...

Strano posto il mondo. E strani posti le piazze.


 In Egitto, Siria, Marocco ed Iran quando la gente scende per strada contro i loro governi, la stampa occidentale è tutto un ribollire di slanci di solidarietà verso gli aneliti di giustizia di quelle genti. Per chi non ha la democrazia, e cerca di rivendicarla per migliorare la propria condizione, si giustifica persino la mobilitazione degli eserciti Nato.
Per chi la democrazia ce l'ha, ed è anche nella Nato, ma scende in piazza contro il proprio governo e la finanza globale, invece vanno bene le manganellate: sono black bloc...

giovedì 9 febbraio 2012

Se lo dicono gli americani...(Meno male che Monti c'è)

E chi se lo immaginava! Allegria gente, esultate italiani: la stampa "ammerigana" ha incoronato Mario Monti come l'uomo più importante d'Europa. 
Eh sì, stiamo facendo passi da gigante. Leggete il Corriere della Sera che riprende il Time: addirittura Obama dice che l'Italia ha fatto "passi impressionanti".
Orsù, stampatevi sul volto un bel sorrisone e gonfiate il petto, che abbiamo l'approvazione degli Stati Uniti d'America; mica ho detto il Burundi o il Kirghizistan!


Del resto si sa, aldilà dell'Atlantico ci tengono moltissimo alla presentabilità dei governanti. E vuoi mettere quanto è presentabile un membro della Trilateral, del Bilderberg ed ex Goldman Sachs? Per non parlare della simpatia irrefrenabile che nutrono, di qua e di là per il mondo, verso i governanti dei Paesi amici non-eletti dai loro cittadini!