mercoledì 14 novembre 2012

Governo Monti: una curatela fallimentare di successo



Un paio di domande: 
Se la nostra classe politica è la barzelletta d' Europa, i nostri illustri "tecnici" cosa sono?
Se il "meglio" della società civile che si sostituisce alla politica è quello al governo, come è messa la nostra società?
Se il simbolo dell' Università di scienze economiche italiana per eccellenza (la Bocconi di Milano) è Mario Monti, come sono messi i nostri Atenei?

Ci hanno detto la nostra economia era in crisi ed i conti pubblici fuori controllo. Per questo abbiamo visto insediarsi un Governo di "tecnici", scelti con cura da un illustre professore (tanto illustre da non avere lasciato traccia di pubblicazioni scientifiche...).

martedì 13 novembre 2012

Debito pubblico: l'ipotesi della cancellazione.


Da qualche tempo se ne sente parlare. La soluzione alla crescita senza sosta del debito pubblico potrebbe essere semplice: cancellarlo! Basta austerity, tasse e aumento dell’Iva.. L’ipotesi è stata avanzata da Gavyn Davies in un editoriale sul Financial Times, per quanto riguarda il debito inglese. 
Una cancellazione del debito pubblico detenuto dalle Banche Centrali. In sintesi, la politica fiscale in forte deficit del passato è stata finanziata con l’emissione di moneta, ergo da inflazione futura. Una scelta sbagliata per la BUBA, e opposta a quella degli inizi degli anni Ottanta, quando fu fatto divieto alla Banca d’Italia di comprare le obbligazioni del Tesoro.

venerdì 9 novembre 2012

Obama reloaded: governo nuovo, problemi vecchi.


E così Barack Obama ha compiuto la sua grande impresa. "Four more years", altri quattro anni. Se qualcuno pensava che nel 2008 si fosse compiuto un miracolo irripetibile, le ultime presidenziali l'hanno smentito: il Presidente "coloured" si riconferma. E lo fa nel bel mezzo di una crisi economica globale, per certi versi senza precedenti.

Ma basterà la favola del "self-made-man-figlio-del meltin'-pot-americano" a portare gli Stati Uniti fuori dal guado (insieme a tutto l'Occidente)? 
Il primo mandato non sembra aver risolto nessun problema sistemico, tanto da aver costretto il team di Obama a mettere in soffitta il celebre "Yes we can"; anche perchè il seguito di quello slogan si può riassumere in un meno sognante, e molto più triste, "Yes we could".

giovedì 1 novembre 2012

Usa: tra potenza e debito. Tanto debito


Se la crisi dell'Euro vi preoccupa; se la situazione greca vi angoscia; se le sorti di Portogallo e Spagna vi stanno a cuore; se vedete male l'evoluzione della condizione economica dello "stivale"; se non vi convince del tutto nemmeno quella dei cuginetti d'Oltralpe; se avete sub-odorato qualcosa di strano nell'economia della nazione che canta "Dio-salvi-la-Regina"; se temete che quanto sopra possa arrestare il "ciuff-ciuff" della possente locomotiva tedesca...State sereni! Come dicevano una volta: "Per morire e per pagare i debiti c'è sempre tempo"...

lunedì 29 ottobre 2012

I numeri "inquietanti" dell'economia tedesca

La parola Europa ed il numero 2012 sono accumunate, anzi, legate da una sola parola: crisi.
In questo anno ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma quello che si è distinto di più è stato il rosso dei conti dell'economia europea. 
Grecia, Spagna, Portogallo i paesi maggiormente soggetti a tensione. Ed a ruota Italia e Francia, che si apprestano ad entrare nell'occhio del ciclone.

In tutto questo marasma c'è una Nazione che fa eccezione; anzi, a giudicare da certi numeri fà sensazione.
Ovviamente parlo della Germania...

Germania: un modello (im)perfetto

Che la Germania sia il modello vincente rispetto ai suoi partner europei è fuori da ogni discussione. Non c'è voce statistica macroeconomica  che dica il contrario. Ma non è mai tutto oro quello che luccica...
Maurizio Blondet ci offre una prospettiva generalmente ignorata, ma che verosimilmente dovrebbe essere il "focus" di ogni analisi. Come si rivela il modello tedesco visto dal basso? Quanta prosperità e sicurezza diffusa genera? Leggete e fatevi qualche domanda.

venerdì 26 ottobre 2012

Germania: MES-à che c'hanno fregato un'altra volta!

Eccomi qui. Per una serie di ragioni mi sono preso una bella pausa dal blog. Anche perchè, una volta che hai avvisato per tempo della tempesta all'orizzonte, non è che puoi fare molto altro, se non la cronaca in diretta degli eventi...Ma per quello c'è il mainstream.

Succede però che leggo delle cosettine sulla Germania...; e, come sapete, quando ci sono di mezzo quei simpaticoni inevitabilmente mi parte l'embolo. E allora qualcosa devo scriverla per forza...

Prima di venire al punto bisogna però fare una premessa.
Del MES (ovvero meccanismo europeo di strozzinagg..., pardòn, stabilità) e del suo diabolico congegno dovreste saperne abbastanza. Nel caso doveste avere qualche buco nella memoria, o vi foste persi qualche passaggio, vi riassumo i punti salienti: