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mercoledì 10 aprile 2013

E Monti disse: pignorate pure le pensioni!



Della serie: quando si dice "toccare il fondo e poi...scavare ancora".

Il Governo, ormai "abusivo", Monti non finisce mai di sorprendere; ovviamente in negativo. 

Dopo essersi insediato per "salvare l'Italia dal baratro", ed aver lottato con il coltello tra i denti per...buttarcela dentro; dopo essersi impegnato strenuamente per riuscire a...peggiorare drasticamente ogni singolo fondamentale economico della Nazione; dopo essersi dannato l'anima per diventare inviso ad ogni singola categoria lavorativa italiana, ad eccezione del comparto bancario e finanziario...

...ebbene l'ultimo colpo ad effetto del super-prof riesce ancora a sorprendere! Leggete bene:

mercoledì 5 dicembre 2012

Monti, un genio: "L'austerità è la ripresa"

Davanti alla crisi profonda che attraversa il Paese, molti sembrano sorprendersi per l'inefficacia delle politiche del Governo Monti. Sarà capitato un pò a tutti di trovarsi a discutere con gli amici davanti ad un caffè al bar, e di chiedersi: "com'è che solo Monti non capisce che con l'austerity l'economia soffoca lentamente?".

Questa semplice, semplicissima constatazione, talmente ovvia se solo ci si guarda intorno, tra

- disoccupazione
- recessione 
- crollo dei consumi 
- blocco della produzione 
- chiusura di aziende 
- stallo del mercato immobiliare


...sembra invece di difficilissima astrazione per la nostra classe politica; ed ancora di più per l'informazione mainstream, quella sovvenzionata dallo Stato.
Allora, come spesso accade, bisogna affidarsi al giornalismo estero per sapere quello che succede a casa nostra. 

mercoledì 14 novembre 2012

Governo Monti: una curatela fallimentare di successo



Un paio di domande: 
Se la nostra classe politica è la barzelletta d' Europa, i nostri illustri "tecnici" cosa sono?
Se il "meglio" della società civile che si sostituisce alla politica è quello al governo, come è messa la nostra società?
Se il simbolo dell' Università di scienze economiche italiana per eccellenza (la Bocconi di Milano) è Mario Monti, come sono messi i nostri Atenei?

Ci hanno detto la nostra economia era in crisi ed i conti pubblici fuori controllo. Per questo abbiamo visto insediarsi un Governo di "tecnici", scelti con cura da un illustre professore (tanto illustre da non avere lasciato traccia di pubblicazioni scientifiche...).

venerdì 27 luglio 2012

Cura Monti: autolesionismo puro...

Uno dei perni su cui poggia il consenso ed il credito di Monti, insieme al suo Governo, è dato dalla loro natura di "tecnici". Il governo dei professori è stato indicato come l'ancora salvifica per la deriva della nostra dissestata economia.
Il professor Mario Monti incarnava la figura autorevole e competente che doveva sostituirsi alla politica degli incompetenti eletti (anzi, nominati) in Parlamento. Un gigante della scienza in mezzo ai nani della politica.


Non metto in dubbio lo "spread" di competenza tra Monti ed un Cicchitto qualsiasi; ma in verità si tratta di un confronto ingeneroso. Se invece mettiamo il super-Mario nazionale a confronto con un altro prof di economia, le cose allora assumono una luce diversa.

giovedì 14 giugno 2012

La soluzione di Monti: svendita di Stato!

 Puntuale come un treno giapponese, quando i governi brancolano nel buio alla ricerca di soldi, e mettere ancora le mani nelle tasche dei cittadini fa temere il linciaggio, spunta fuori l'evergreen delle soluzioni: vendere i gioielli di Stato.


La situazione potremmo riassumerla e raccontarla in questa maniera:


Mario Rossi ha una famiglia numerosa; proviene da una famiglia facoltosa, con un gran numero di proprietà immobiliari e società in svariati settori produttivi. Alla gestione di queste attività è impegnata tutta la famiglia Mario e la sua famiglia non dovrebbero avere particolari problemi economici; eppure li ha.
Il problema è che la sua famiglia ha un sacco di vizi, tutti molto costosi, e gli sprechi sono la regola. Il peso delle spese superflue annulla e supera il reddito prodotto dal patrimonio familiare.
Mentre la maggior parte dei bilanci delle attività dei Rossi risultano in attivo o in pareggio, i debiti accumulati dalla famiglia sono più del doppio del fatturato delle aziende.
Le banche hanno iniziato a minacciare di non concedergli più credito, o di farlo a condizioni onerosissime.

mercoledì 8 febbraio 2012

Monti: sacrifici per tutti! Eccetto Morgan Stanley...



2.567.000.000€
...duemiliardicinquentosessantasettemilioni di euro made in Ministero del Tesoro. 
Con una sommetta del genere ci si fanno tante cosette, soprattutto in un periodo di magra come questo. E' una somma talmente importante che, quando si muove, dovrebbe far uscire parecchia parole dalla bocca di chi li gestisce; e far usare molto inchiostro ed altrettante parole nel mondo dell'informazione.
Invece accade che...non succede niente. Due miliardi e mezzo vengono spesi nel silenzio assoluto. Ed a distanza di un mese, il Governo è impegnato nel lodare la bellezza della precarietà dei giovani al cospetto della noiosa e castrante bruttezza del posto fisso.

lunedì 26 dicembre 2011

Mario Monti sta uccidendo il paziente?

Se si gestisce un'università indipendente molto grande e prestigiosa, dedicata allo studio dell'economia, si suppone naturalmente che chiunque provenga da tali nobili vette non tenterebbe di dissanguare un paziente che è chiaramente sul punto di spirare.

Mi dispiace per il miscuglio di metafore, ma sto cercando di dimostrare come Mario Monti, premier tecnocrate non eletto d'Italia, ritiene che sia possibile imporre misure di austerità in un paese che sta piombando a capofitto nella depressione. Questo è principalmente il motivo per cui gli italiani hanno chiuso con la colla le loro borse e i loro portafogli.
Ergo, la domanda interna è crollata.

lunedì 19 dicembre 2011

Monti & Draghi: le banche nel cuore

Pensioni, tasse sulla casa, aumento dell'Iva, aumento dei carburanti, tagli alla spesa sociale, botte di qua, mazzate di là. Il governo Monti sembra che non stia risparmiando nessuno dalla scure di una manovra finanziaria chiamata pomposamente "Salva Italia". Ma sarà vero? Ovviamente non è così.
 
Mettendo da parte i tagli ai costi della politica, necessari da un punto di vista pedagogico (per così dire), ma fondamentalmente irrilevanti in termini assoluti, risulta evidente la mancanza assoluta di provvedimenti su due aree fondamentali: banche e finanza.

lunedì 5 dicembre 2011

L'accanimento terapeutico di Monti

Mario ha un debito di 190.000 euro. Il suo problema è che non riesce a mettere da parte più un centesimo, senza già permettersi niente di superfluo. Gli amici però gli consigliano di fare dei "sacrifici impressionanti" per risanare il suo debito. Così Mario fa una scelta: inizierà a mangiare a giorni alterni. A conti fatti risparmierà 2.500 euro all'anno.
Secondo voi Mario riuscirà a ripagare il suo debito prima di crepare?


Lo so, è una metafora di una semplicità che fa rima con  banalità. 
Però, riducendo la questione all'osso, siamo sempre lì: è possibile immaginare di risanare un debito che è più grande del Pil annuale, con una crescita a zero?
Oppure: ha senso immaginare di restituire fiducia e credibilità al sistema Italia nella maniera prospettata sopra?

giovedì 24 novembre 2011

Viva la crisi!Firmato Mario Monti (Video)

Da quando è stato nominato nuovo Presidente del Consiglio,Mario Monti è stato al centro dell'attenzione della rete e della blogosfera.Nelle praterie digitali in moltissimi,e tra questi il sottoscritto,hanno messo in guardia gli italiani dalla discutibile rete di relazioni di Monti.

La storia ed il curriculum del professore bocconiano sono state esplorate e divulgate abbondantemente.Così ormai sono tantissimi quelli che sono a conoscenza dei suoi trascorsi con la Commissione Trilaterale,con Goldman Sachs,con l'Aspen Institute e così via.

I media mainstream e la politica hanno ovviamente banalizzato o ignorato queste cose, bollandole in ogni caso col marchio del "complottismo" o della "dietrologia".

domenica 13 novembre 2011

Arriva Monti.In bocca al lupo Italia!

Era il 1993, e nel pieno di Tangentopoli la parabola politica di Craxi venne "riprodotta" da una ressa di manifetsanti davanti ad un albergo romano, attraverso un fitto lancio di monetine sulla sua testa.


Gli italiani erano convinti di trovarsi davanti allo sfascio definitivo di un sistema politico malato e corrotto. Da più parti si gridava ad un nuovo inizio; si aveva l'impressione di veder rinascere la Nazione, insieme alla speranza di giustizia, sviluppo e ad un benessere più diffuso.
Quello che ne venne fuori, furono invece Berlusconi, la "destra europea", la sinistra di governo ultraliberista, l'euro ed un progressivo e generale declino del benessere pubblico.