martedì 16 aprile 2013

Se anche il "banchiere" Draghi attacca le banche...


Roba che neanche "Scherzi a parte"...

Hanno fatto un certo effetto le recenti dichiarazioni di Mario Draghi sulle difficoltà che le famiglie e le Pmi incontrano nell’accesso al credito, concesso in molti paesi a tassi di interesse troppo alti. 
Draghi ha definito le Pmi la spina dorsale dell’Eurozona, ricordando che tre quarti dell’occupazione viene da esse e che le loro difficoltà costituiscono un grave pericolo per tutta l’Eurozona. 

Draghi ha elencato tre fattori alla base della stretta creditizia, affermando che la Bce ha operato per affrontarne uno, quello dell’immissione di liquidità nel sistema, ma rinviando ad altri attori gli altri due. 
Il secondo elemento citato è la capitalizzazione degli istituti bancari, secondo Draghi sotto la responsabilità delle autorità nazionali di ogni Paese. 
Il terzo è quello che ha suscitato, forse, più reazioni e cioè il fatto che le banche sono restie a concedere credito a famiglie e Pmi perché “sono spaventate dalla possibilità che i clienti non ripaghino i prestiti”.

Tre milioni di nuovi posti di lavoro: miracolo possibile!

Mentre l'Italia va a rotoli giorno dopo giorno, inesorabilmente, ci tocca assistere allo squallore dell'immobilismo politico.
Visto che non bastava la situazione ridicola di una Nazione senza governo a mesi 2 (DUE) dalle elezioni, adesso aggiungiamo al caos anche le manovre per l'elezione del Presidente della Repubblica.

Per chi come il sottoscritto è un avversatore delle disastrose politiche europee, ed in particolare della assurdità dello strumento €uro, vedere Prodi ed Amato come principali candidati alla successione di Napolitano è più che rivoltante.
I due sono fra i principali sponsor della campagna europeista ed eurofideista. Inutile che mi dilunghi sulle ragioni, perchè, se leggete pagine come questa, siete sicuramente informati sul loro passato...

Piuttosto volevo fare due conti semplici semplici con voi; i classici conti della serva. Quelli che poi si rivelano sempre più utili ed efficaci di certe complicate analisi econometriche.

sabato 13 aprile 2013

Mani in alto! O la borsa o i titoli di Stato!

State bene attenti, gentili compatrioti, perché sta per realizzarsi l’ennesima rapina ai vostri danni; un’altra depredazione dei vostri risparmi, ancora un’umiliazione per la gente che lavora, che cerca di mettere qualcosa da parte per la vecchiaia o per i  figli, in maniera sempre più faticosa e deprivante a causa della crisi e della povertà incipiente. 

Non sorprendetevi, non è la prima volta che questi topi di conti correnti, al calar delle ombre, vi sottraggono la roba e gli averi, vi rosicchiano l’esistenza per coprire i loro sprechi. 
Nell’annus horribilis 1992, (quello di Tangentopoli, mani poco pulite ed intenzioni molto sporche) una legge serotina, voluta dal Presidente del Consiglio dell’epoca, non a caso soprannominato topolino (Giuliano Amato, il pluripensionato a vostre spese), vi scippò 30 mld di tasse ed autorizzò il prelievo del 6 per mille dai vostri depositi in banca, peraltro retroattivo di alcuni giorni, in maniera tale che nessuno potesse mettersi al sicuro. 

mercoledì 10 aprile 2013

E Monti disse: pignorate pure le pensioni!



Della serie: quando si dice "toccare il fondo e poi...scavare ancora".

Il Governo, ormai "abusivo", Monti non finisce mai di sorprendere; ovviamente in negativo. 

Dopo essersi insediato per "salvare l'Italia dal baratro", ed aver lottato con il coltello tra i denti per...buttarcela dentro; dopo essersi impegnato strenuamente per riuscire a...peggiorare drasticamente ogni singolo fondamentale economico della Nazione; dopo essersi dannato l'anima per diventare inviso ad ogni singola categoria lavorativa italiana, ad eccezione del comparto bancario e finanziario...

...ebbene l'ultimo colpo ad effetto del super-prof riesce ancora a sorprendere! Leggete bene:

martedì 9 aprile 2013

Il mondo si muove, l'Europa della Bce è immobile


Una nuova epoca è iniziata nel mondo della finanza internazionale. 

Trent’anni orsono il bastone di comando era nelle mani dei grandi fondi d’investimento e nelle banche d’affari. Immense nuvole di petrodollari e di profitti delle grandi corporation si dirigevano verso i paradisi della finanza dal guadagno immediato e speculativo. 
La sterlina cercò di opporsi alla speculazione contro Soros e si spezzò le corna e così fecero i banchieri centrali europei, con alla testa uno frastornato Ciampi, che non resistette all’ondata speculativa e provocò una svalutazione rovinosa della lira. Il Governatore si illudenva di fermare il flusso del capitale finanziario che rincorreva se stesso, moltiplicando i guadagni di un pugno di speculatori seguiti da una miriade di investitori minuti che giocavano in borsa i loro risparmi.

Erano gli anni in cui i pensionati passavano le mattinate dinanzi ai computer - i primi computer! - che nelle vetrine delle filiali bancarie registravano rapide ascese di titoli improbabili che, pur in rosso, capitalizzavano più di Fiat o di Generale Electric. Era l’economia delle aspettative era la new economy dove tutti giuravano e spergiuravano che il capitalismo aveva superato se stesso e non avrebbe più avuto crisi cicliche. 

giovedì 21 marzo 2013

Il vero volto dell'Europa: lo specchio di Cipro

Il "salvataggio"  sequestra-conti di Cipro rivela molto della struttura fondamentalmente neocoloniale e neofeudale dell'Eurozona e conferma la resa politica di questa regione alla finanziarizzazione.
Finalmente, l’Europa ha tolto la maschera e dietro le facce malaticce di sovranità, democrazia e libero mercato capitalista, possiamo vedere il vero apparato messo a nudo: l’aristocrazia politico-finanziaria dell'Eurozona che strangolerà i cittadini di ogni nazione per proteggere il proprio potere ed evitare che banche e obbligazionisti paghino per le loro perdite.


Vediamo per punti tutto quello che ci sta rivelando il "Caso Cipro" sul vero stato del potere della politica finanziaria in Europa: