sabato 13 aprile 2013

Mani in alto! O la borsa o i titoli di Stato!

State bene attenti, gentili compatrioti, perché sta per realizzarsi l’ennesima rapina ai vostri danni; un’altra depredazione dei vostri risparmi, ancora un’umiliazione per la gente che lavora, che cerca di mettere qualcosa da parte per la vecchiaia o per i  figli, in maniera sempre più faticosa e deprivante a causa della crisi e della povertà incipiente. 

Non sorprendetevi, non è la prima volta che questi topi di conti correnti, al calar delle ombre, vi sottraggono la roba e gli averi, vi rosicchiano l’esistenza per coprire i loro sprechi. 
Nell’annus horribilis 1992, (quello di Tangentopoli, mani poco pulite ed intenzioni molto sporche) una legge serotina, voluta dal Presidente del Consiglio dell’epoca, non a caso soprannominato topolino (Giuliano Amato, il pluripensionato a vostre spese), vi scippò 30 mld di tasse ed autorizzò il prelievo del 6 per mille dai vostri depositi in banca, peraltro retroattivo di alcuni giorni, in maniera tale che nessuno potesse mettersi al sicuro. 

mercoledì 10 aprile 2013

E Monti disse: pignorate pure le pensioni!



Della serie: quando si dice "toccare il fondo e poi...scavare ancora".

Il Governo, ormai "abusivo", Monti non finisce mai di sorprendere; ovviamente in negativo. 

Dopo essersi insediato per "salvare l'Italia dal baratro", ed aver lottato con il coltello tra i denti per...buttarcela dentro; dopo essersi impegnato strenuamente per riuscire a...peggiorare drasticamente ogni singolo fondamentale economico della Nazione; dopo essersi dannato l'anima per diventare inviso ad ogni singola categoria lavorativa italiana, ad eccezione del comparto bancario e finanziario...

...ebbene l'ultimo colpo ad effetto del super-prof riesce ancora a sorprendere! Leggete bene:

martedì 9 aprile 2013

Il mondo si muove, l'Europa della Bce è immobile


Una nuova epoca è iniziata nel mondo della finanza internazionale. 

Trent’anni orsono il bastone di comando era nelle mani dei grandi fondi d’investimento e nelle banche d’affari. Immense nuvole di petrodollari e di profitti delle grandi corporation si dirigevano verso i paradisi della finanza dal guadagno immediato e speculativo. 
La sterlina cercò di opporsi alla speculazione contro Soros e si spezzò le corna e così fecero i banchieri centrali europei, con alla testa uno frastornato Ciampi, che non resistette all’ondata speculativa e provocò una svalutazione rovinosa della lira. Il Governatore si illudenva di fermare il flusso del capitale finanziario che rincorreva se stesso, moltiplicando i guadagni di un pugno di speculatori seguiti da una miriade di investitori minuti che giocavano in borsa i loro risparmi.

Erano gli anni in cui i pensionati passavano le mattinate dinanzi ai computer - i primi computer! - che nelle vetrine delle filiali bancarie registravano rapide ascese di titoli improbabili che, pur in rosso, capitalizzavano più di Fiat o di Generale Electric. Era l’economia delle aspettative era la new economy dove tutti giuravano e spergiuravano che il capitalismo aveva superato se stesso e non avrebbe più avuto crisi cicliche. 

giovedì 21 marzo 2013

Il vero volto dell'Europa: lo specchio di Cipro

Il "salvataggio"  sequestra-conti di Cipro rivela molto della struttura fondamentalmente neocoloniale e neofeudale dell'Eurozona e conferma la resa politica di questa regione alla finanziarizzazione.
Finalmente, l’Europa ha tolto la maschera e dietro le facce malaticce di sovranità, democrazia e libero mercato capitalista, possiamo vedere il vero apparato messo a nudo: l’aristocrazia politico-finanziaria dell'Eurozona che strangolerà i cittadini di ogni nazione per proteggere il proprio potere ed evitare che banche e obbligazionisti paghino per le loro perdite.


Vediamo per punti tutto quello che ci sta rivelando il "Caso Cipro" sul vero stato del potere della politica finanziaria in Europa:

mercoledì 6 febbraio 2013

Il Grande Fratello europeo ti guarda...


La guerra è pace”, recita il primo slogan del Ministero della Verità (1984, di George Orwell). Come dire: non stiamo mica facendo la guerra, stiamo solo esportando la democrazia. “La libertà è schiavitù”, recita il secondo. Ovvero possiamo essere liberi di decidere, sì, ma se lo facciamo sulla base di informazioni sbagliate, tutto si riduce a un’illusione: la libertà di scegliere se andare al macello per il corridoio sinistro o per quello destro. 
Per questo “L’ignoranza è forza”, come dice il terzo slogan. L’ignoranza dello schiavo è infatti quella forza, più potente di una catena, che naturalizza l’ingiustizia e legittima l’oppressione. E’ l’inerzia dell’ignorante che non è consapevole dei suoi diritti o che, di più, crede di non poterne neppure avere, diventando così la più formidabile delle garanzie che salvaguardano l’oppressore. 
Così le vittime finiscono per difendere spontaneamente i loro stessi carnefici.

lunedì 4 febbraio 2013

Libertà & Democrazia made in Usa

Se c'è una cosa che mi manda i bestia, quella è la pretesa che l'Italia sia la barzelletta delle democrazie occidentali. Abbiamo sempre da imparare dagli altri... il nostro sistema è sempre vecchio e retrogrado... il nostro grado di libertà e civiltà del diritto è una desolazione...
Le nostre anime belle "ben pensanti" sono pronte in ogni momento a guardare fuori dai nostri confini, per indicare a noi italioti come si governa una Nazione che ha a cuore i suoi cittadini.

Allora oggi voglio farvi dare uno sguardo alla più grande democrazia del mondo, quella presa spesso come riferimento dagli "italiani che si vergognano", quelli che "all'estero ridono di noi". 
Il concetto di Libertà si sta svuotando rapidamente sotto i nostri occhi, solo che non lo vediamo: siamo troppo impegnati a pensare alla nostra presentabilità, agli illustri professori ed ai vecchi arnesi della nostra classe politica, pensando che siano il male assoluto. Probabilmente lo sono...ma c'è chi può fare, e fa, di peggio...

domenica 3 febbraio 2013

La catastrofe della globalizzazione

La nuova Elite Globalista annebbia il cervello della gente; innanzitutto con i 200 canali Tv, reality show, porno e il resto dei media spazzatura e poi, quando si parla di cose serie, con tanti sofismi complicati senza senso, tipo la "spread" e tutte le balle che raccontano sul debito pubblico.

La realtà è invece semplice e brutale e se cerchi un poco alcuni te la dicono anche, ad esempio, una società inglese di brokeraggio e consulenza, Tullett Prebon, ha questo mese un report terrificante: "Perfect Storm" (1) in cui ha la parte 3 intitolata "The Globalization Disaster" ti spiega la verità: la Globalizzazione è una catastrofe per le economie occidentali. Perchè se sposti la produzione in Asia, produci sempre di meno, e dovresti logicamente consumare anche di meno. Per consumare come prima allora ti indebiti e quindi tutti i paesi occidentali sono sempre più indebitati, perchè importano sempre di più invece di prodursi da soli quello che gli occorre...