Oggi vi propongo un giochino.
Immaginiamo una Storia del ‘900 diversa.Una Storia che non contempli tutto il colonialismo europeo pre-seconda guerra mondiale,e l’imperialismo americano del secondo dopoguerra.
Immaginiamo,per gioco,un continente africano che veda uno sviluppo autonomo ed una forte industrializzazione e crescita economica lungo il periodo che va dagli ultimi decenni dell’800 a tutto il ‘900,grazie alle sue immense ricchezze naturali.Diciamo pure che questo processo secolare abbia portato la nascita degli Stati Uniti d’Africa(USAf),prima potenza economica del pianeta.E della Sato(alleanza sud-atlantica,in luogo della Nato)come principale organizzazione di cooperazione militare internazionale.
Veniamo ai giorni nostri.L’Italia è il Paese europeo più ricco,all’interno di un contesto europeo di arretratezza e debolezza economica e industriale.Il Belpaese è avvantaggiato dalla sua posizione geografica strategica di vicinanza alla USAf(Stati Uniti d’Africa); esporta principalmente verso l’Africa i suoi prodotti agro-alimentari,competitivi grazie anche all’utilizzo degli immigrati del Centro-nord Europa più povero.
La crescita della Cina e dell’India rendono più impellente e strategico il controllo dei giacimenti petroliferi ancora non pienamente sfruttati.La Cina in particolare ha messo gli occhi sull’Italia,e sui suoi promettenti giacimenti petroliferi nell’area della Basilicata e zone limitrofe e della Pianura Padana.
La tensione aumenta quando trapela la notizia che l’Agenzia petrolifera nazionale cinese ha stretto degli accordi preliminari per lo sfruttamento dei giacimenti lucani.
Gli USAf e gli alleati sono molto preoccupati da questa situazione.Quindi mettono in piedi la loro strategia…Contando sulle vecchie rivendicazioni politico-territoriali pre unitarie dell’Italia,e del malcelato malcontento di larga parte della popolazione del più ricco Sud(ex Regno delle Due Sicilie)verso il più arretrato Nord,utilizzano gli agenti della Sato per provocare manifestazioni di protesta interne.